Nel 2024 Adam Mosseri considerava i video lunghi poco adatti a Instagram. Guardare un contenuto di dieci o venti minuti, spiegava, avrebbe lasciato meno spazio alle interazioni tra amici, una delle attività attorno alle quali la piattaforma aveva costruito la propria identità. Due anni dopo, Instagram cambia direzione e avvia i test di Features, un formato che permette di pubblicare video orizzontali fino a 90 minuti. La novità arriva insieme a un sistema per collegare i Reels ai filmati completi e si inserisce nell'espansione di Instagram sui televisori. L'intenzione è consentire ai creator di proporre contenuti più articolati senza chiedere al pubblico di spostarsi su YouTube o su altre piattaforme.
Come funzionano Features e Linked Reels
Con Features, i creator coinvolti nella sperimentazione possono caricare video orizzontali fino a un'ora e mezza, una durata adatta a podcast, interviste, vlog e spettacoli. I filmati possono comparire nella sezione Esplora e nel feed principale, entrando così negli spazi attraverso i quali gli utenti scoprono abitualmente nuovi contenuti.

Instagram sta sperimentando anche i Linked Reels, che permettono di raggiungere un Feature direttamente da una clip breve. Un creator potrebbe, per esempio, pubblicare alcuni momenti di un'intervista e collegarli alla registrazione integrale, associando fino a otto clip allo stesso video. Il meccanismo ricorda quello dei video correlati negli Shorts di YouTube, che permettono di indirizzare gli spettatori verso altri contenuti del canale.
Le prime sperimentazioni sono state condotte in Brasile, prima dell'estensione a un gruppo selezionato di creator statunitensi. Non è stata comunicata una data per il rilascio generale e, al momento, non risultano indicazioni sulla disponibilità in Italia.
Il cambio di posizione di Mosseri e il precedente di IGTV
La decisione segna un ripensamento rispetto alle dichiarazioni rilasciate da Mosseri nel luglio 2024. All'epoca il responsabile di Instagram sosteneva che i filmati brevi favorissero le conversazioni tra amici, grazie alla facilità con cui potevano essere condivisi nei messaggi privati. Presentando Features insieme a Tessa Lyons, vicepresidente di prodotto di Instagram, Mosseri ha riconosciuto di essersi opposto per anni all'introduzione di contenuti lunghi. Instagram sembra ora voler conciliare le due modalità di fruizione: i video brevi possono far conoscere un creator o un argomento, mentre quelli più lunghi consentono di seguirne l'intero racconto. È un'impostazione diversa da quella che aveva accompagnato il primo tentativo della piattaforma con IGTV.
Lanciato nel 2018, IGTV puntava soprattutto sui video verticali e disponeva anche di un'applicazione separata. Instagram aveva progressivamente ridimensionato il progetto, abbandonando il marchio nel 2021 e annunciando nel febbraio 2022 la chiusura dell'app autonoma. Features nasce invece all'interno di un ecosistema nel quale i Reels sono già consolidati e possono accompagnare gli spettatori verso produzioni più lunghe. A questo si aggiunge un elemento che ai tempi di IGTV non aveva lo stesso peso: la possibilità di guardare Instagram direttamente sul televisore.
Instagram for TV amplia il progetto oltre lo smartphone
Il ritorno ai video lunghi è strettamente collegato a Instagram for TV, il progetto con cui Meta sta cercando di adattare la propria esperienza video agli schermi domestici.
Il servizio ha debuttato negli Stati Uniti su Amazon Fire TV nel dicembre 2025, per poi arrivare su Google TV nel febbraio 2026 e sui televisori Samsung a giugno. Il 23 ottobre è stata resa disponibile anche l'applicazione per Apple TV, ampliando ulteriormente la presenza di Instagram sui dispositivi televisivi. Già a giugno Meta aveva anticipato l'intenzione di sperimentare video orizzontali, serie episodiche e dirette pensate per la televisione. Con Features, quelle iniziative iniziano a delineare un'offerta più ampia, che affianca ai Reels contenuti concepiti per sessioni di visione prolungate.

La piattaforma sta lavorando anche a funzioni per controllare la riproduzione attraverso lo smartphone, salvare video da guardare successivamente e continuare sul televisore una visione iniziata sul telefono. Parallelamente proseguono i test delle Series, pensate per raccogliere i Reels episodici e renderne più semplice la consultazione in sequenza. L'insieme di queste iniziative mostra come Instagram stia cercando di affiancare allo scorrimento continuo dei video un'esperienza nella quale l'utente possa scegliere cosa seguire e riprendere la visione in un secondo momento.
La sfida con YouTube e il problema della monetizzazione
L'ingresso di Instagram nei video lunghi rende inevitabile il confronto con YouTube, soprattutto per chi realizza podcast, interviste o produzioni che richiedono un investimento maggiore rispetto a un Reel. Oggi molti creator utilizzano Instagram per far circolare estratti dei propri contenuti, affidando ad altre piattaforme la pubblicazione delle versioni complete. Features potrebbe ridurre questo passaggio e rendere più immediato l'accesso ai video integrali per chi segue già un profilo. La disponibilità di uno spazio per i contenuti lunghi, tuttavia, non offre ancora le stesse condizioni economiche di YouTube. Instagram non ha annunciato un programma di condivisione dei ricavi pubblicitari per Features paragonabile a quello della piattaforma di Google. Mosseri non ha escluso sviluppi futuri, ma senza indicare un modello preciso o tempistiche di introduzione.
Per chi investe in podcast e produzioni più complesse, avere maggiore spazio su Instagram non significa automaticamente guadagnare di più. Le sponsorizzazioni e gli accordi con i brand restano possibili, ma il ritorno economico dei Features dipenderà anche dalle opportunità di monetizzazione che la piattaforma deciderà di offrire.

Ci sono poi questioni legate alla distribuzione. Non sono ancora disponibili dati pubblici che consentano di valutare quanti spettatori passeranno effettivamente dai Reels ai Features, quanto a lungo seguiranno i video e quali risultati potranno ottenere i creator coinvolti. Non sappiamo nemmeno se il nuovo formato riceverà un trattamento particolare nei sistemi di raccomandazione. Questa volta Instagram può contare su un pubblico già abituato ai Reels e su una presenza crescente nei televisori. Sarà soprattutto il comportamento degli spettatori, insieme alle opportunità offerte ai creator, a stabilire se Features riuscirà a ritagliarsi uno spazio stabile accanto a YouTube.
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