Instagram avrebbe proposto compensi fino a 500.000 dollari ad alcuni YouTuber per portare i loro video anche su Features. A rivelarlo è un'inchiesta di Business Insider del 29 ottobre, che ricostruisce una serie di accordi economici con cui Meta intende sostenere il lancio del nuovo formato dedicato ai video lunghi. La società ha confermato di finanziare direttamente alcuni creator, senza divulgare gli importi e le condizioni delle collaborazioni. Gli accordi non prevederebbero nemmeno l'esclusiva: gli autori potrebbero continuare a pubblicare su YouTube, distribuendo gli stessi contenuti anche su Instagram. È una scelta che permette a Meta di attirare produzioni e creator già affermati, mentre resta da capire come intenda remunerare chi utilizzerà Features senza beneficiare di un accordo individuale.

Instagram investe sui video lunghi, ma gli accordi non sono uguali per tutti

Alcuni creator avrebbero ricevuto proposte da 50.000 dollari, mentre per altri si parla di compensi a sei cifre, con accordi che avrebbero raggiunto il mezzo milione. Non sono però note la durata delle collaborazioni, la quantità di contenuti richiesta o il numero complessivo degli autori coinvolti. L'investimento accompagna l'introduzione di Features, il nuovo formato con cui Instagram permette di ospitare video orizzontali fino a 90 minuti.

Per Instagram significa entrare in un territorio in cui YouTube dispone già di un pubblico abituato a seguire contenuti di questo tipo. Coinvolgere autori affermati può contribuire a rendere Features interessante fin dalle prime fasi, senza dover aspettare che si sviluppi una produzione originale interna alla piattaforma.

Gli YouTuber possono mantenere i propri contenuti su entrambe le piattaforme

La non esclusività rappresenta uno degli elementi più significativi degli accordi. Diverse persone informate sulle trattative hanno riferito che i creator non sarebbero tenuti a riservare i video a Instagram. Una fonte sostiene inoltre che Meta stia chiedendo agli autori di rendere disponibili su Features i contenuti pubblicati su YouTube nello stesso giorno.

Mosseri accanto allo schermo e al logo di Instagram su sfondo viola sfumato, con un vistoso banner da 500.000$ e l'anteprima del video.

Questa impostazione permette ai creator coinvolti di conservare il proprio canale e il pubblico già acquisito, aggiungendo una nuova destinazione per le produzioni esistenti. Per chi lavora su video lunghi, spesso più impegnativi da realizzare rispetto ai contenuti brevi, poter distribuire lo stesso materiale su più piattaforme può essere economicamente vantaggioso. Anche Instagram ne trarrebbe vantaggio, potendo arricchire il catalogo di Features con contenuti già pronti, senza richiedere produzioni esclusive. La disponibilità di un video su Instagram non implica per forza che il pubblico scelga di guardarlo lì, soprattutto quando lo stesso contenuto è accessibile su una piattaforma che frequenta abitualmente.

Dai compensi per IGTV ai bonus Reels: una strategia già sperimentata

Meta ha già utilizzato incentivi economici per incoraggiare i creator a investire su determinati formati. Nel 2021, quando IGTV faceva ancora parte dell'offerta di Instagram, la società finanziò alcune produzioni episodiche coinvolgendo creator come Nia Sioux e membri degli Sway Boys. Il servizio prevedeva anche una forma di monetizzazione pubblicitaria, attraverso la quale determinati autori potevano ottenere una parte dei ricavi generati dai contenuti.

Negli anni successivi sono arrivati altri programmi, soprattutto per i video brevi. Instagram ha sperimentato bonus collegati alle prestazioni dei Reels e, nel 2025, Meta ha offerto incentivi per la pubblicazione di contenuti su Instagram e Facebook, durante il periodo di incertezza legato alla possibile messa al bando di TikTok negli Stati Uniti.

Non tutte, però, si sono trasformate in sistemi di remunerazione duraturi.

YouTube ha già un sistema di monetizzazione. E Instagram?

YouTube dispone da anni del Partner Program, attraverso il quale gli autori che soddisfano i requisiti previsti possono ottenere una quota dei ricavi pubblicitari. Le entrate variano in base a diversi fattori e non sono garantite, ma il programma offre un sistema di remunerazione con condizioni pubbliche. Per Features, Instagram non ha ancora presentato una soluzione equivalente. Adam Mosseri ha riconosciuto l'importanza dell'aspetto economico per chi realizza video lunghi, spiegando che la piattaforma sta valutando diverse possibilità di monetizzazione. Per ora, i compensi descritti dall'inchiesta riguardano accordi individuali con alcuni autori selezionati. Chi non riceve queste offerte non dispone ancora di un modello economico specifico per Features su cui basare i propri investimenti.

Senza condizioni di monetizzazione definite, diventa difficile valutare la sostenibilità di produzioni pensate appositamente per il formato. Resta quindi da capire se Instagram introdurrà un sistema capace di remunerare con continuità anche i creator che non beneficiano degli accordi diretti con Meta.

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