Su TikTok quasi tutti gli interventi sui contenuti ritenuti in violazione avvengono senza revisione umana. Quando quelle decisioni vengono contestate, però, una quota molto alta viene modificata o annullata.

È quanto emerge dal settimo rapporto sulla trasparenza pubblicato da TikTok nell’ambito del Digital Services Act, relativo al periodo tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026. La piattaforma continua a crescere in Europa e affida ai sistemi automatizzati gran parte della moderazione necessaria per gestire questi volumi. Il 94,1% indicato nel rapporto non misura l’accuratezza della moderazione, ma rappresenta la quota di contenuti ritenuti in violazione sui quali TikTok è intervenuta senza una revisione umana.

TikTok raggiunge 189 milioni di destinatari mensili nell’Unione europea

Nel primo semestre del 2026, TikTok dichiara una media di 189 milioni di destinatari mensili nell’Unione europea, contro i 178,3 milioni del semestre precedente. L’aumento è di circa 10,7 milioni, pari al 6%.

Il 94% è composto da un grande testo bianco su sfondo nero con onde a griglia rosse e ciano e puntini sparsi. Tiktok Moderazione

L’Italia arriva a 27 milioni di destinatari medi mensili, rispetto ai 25,2 milioni dichiarati per la seconda metà del 2025. Sono circa 1,8 milioni in più e rappresentano l’incremento assoluto più alto tra i Paesi europei, davanti a Germania e Francia.

I “destinatari medi mensili” sono la metrica prevista dal DSA e dichiarata dalla piattaforma. Non corrispondono necessariamente a 27 milioni di persone uniche certificate.

Questi numeri danno la misura della scala su cui opera TikTok: moderare un servizio utilizzato ogni mese da centinaia di milioni di destinatari richiede strumenti capaci di gestire volumi difficilmente sostenibili attraverso la sola revisione manuale.

Il 94,1% della moderazione avviene senza revisione umana

Tra gennaio e giugno TikTok dichiara circa 104 milioni di contenuti rimossi in Europa, includendo video, LIVE, commenti, annunci e inserzioni di TikTok Shop.

Sul totale dei contenuti sanzionati, il 94,1% è stato individuato e gestito senza revisione umana. La percentuale descrive il livello di automazione del processo, non la qualità delle singole decisioni. Negli allegati TikTok distingue diversi indicatori e dichiara una precisione del 97% per gli interventi automatizzati e un’accuratezza complessiva del 92%. Il sistema comprende classificatori, tecnologie di rilevamento e regole automatiche: parlare di sistemi automatizzati è quindi più preciso che riferirsi genericamente all’AI.

Le rimozioni sono solo una parte degli interventi. Negli allegati compaiono complessivamente circa 291 milioni di misure di enforcement, che comprendono anche limitazioni d’età, riduzioni della visibilità, etichette, sospensioni delle LIVE e blocchi degli account. I 104 milioni di rimozioni e i 291 milioni di misure non corrispondono quindi ad altrettanti contenuti distinti: uno stesso contenuto può essere interessato da più interventi.

La componente umana resta presente soprattutto attraverso personale esterno. TikTok dichiara 3.738 moderatori con competenze linguistiche europee: 62 interni e 3.676 dipendenti di fornitori esterni. 241 hanno competenze linguistiche in italiano, ma il rapporto non indica che lavorino fisicamente in Italia.

Quasi metà delle decisioni contestate viene ribaltata

Nel semestre TikTok registra 14.589.660 ricorsi contro decisioni di moderazione. In 7.565.334 casi la decisione iniziale è stata confermata, mentre 7.024.326 decisioni sono state modificate o annullate. Circa il 48,1% delle decisioni contestate è quindi stato ribaltato dopo il ricorso.

Questa percentuale non può essere interpretata come tasso d’errore dell’intera moderazione di TikTok. Gli utenti che presentano ricorso costituiscono un sottoinsieme selezionato dei contenuti sanzionati e non un campione rappresentativo di tutte le decisioni prese dalla piattaforma.

Il dato indica però quanto il meccanismo di revisione continui a pesare in un sistema largamente automatizzato. Se milioni di interventi vengono effettuati senza revisione umana iniziale, la possibilità di contestare una decisione e ottenere una seconda valutazione diventa parte centrale del processo.

Il rapporto DSA non certifica la qualità della moderazione

I numeri vengono pubblicati nell’ambito degli obblighi di trasparenza previsti dal Digital Services Act. Permettono di osservare dimensioni e funzionamento della moderazione, ma il rapporto non costituisce un audit indipendente né una certificazione della conformità di TikTok alle norme europee.

La piattaforma resta sotto esame da parte della Commissione europea. Nel luglio 2026 Bruxelles ha comunicato in via preliminare che TikTok non garantirebbe impostazioni sufficientemente sicure per gli account dei minori. Un altro procedimento riguarda invece l’accesso ai dati della piattaforma da parte dei ricercatori. Il rapporto mostra quindi quanto TikTok abbia automatizzato la prima fase della moderazione, ma non basta da solo a stabilire quanto quelle decisioni siano corrette. Il dato sui ricorsi aggiunge un elemento decisivo: su una piattaforma di queste dimensioni, la qualità del sistema dipende anche da quanto sia possibile correggere una decisione dopo che è stata presa.

Seguici su Instagram, Threads e Tiktok per rimanere aggiornato sul mondo dei social, della creator economy e della content creation.