YouTube Custom Feed: la Home si costruisce con un prompt
- Matteo Sallustio

- 4 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
Quando il feed diventa una richiesta
Per anni i creator hanno provato a capire come entrare nella Home di YouTube partendo da segnali indiretti: titolo, thumbnail, topic, cronologia dello spettatore, comportamento del pubblico, durata della sessione. Con Your custom feed, YouTube porta dentro la Home un elemento più esplicito: il prompt dell’utente. La scoperta dei contenuti non dipende soltanto da ciò che la piattaforma deduce, perché entra in gioco anche una richiesta scritta da chi guarda. La funzione, al momento sperimentale e limitata agli Stati Uniti in lingua inglese, permette di creare un feed personalizzato descrivendo il tipo di video che si vuole ricevere. Lo spettatore può partire da una routine, da un interesse specifico o da un contesto d’uso, e YouTube genera uno spazio dedicato che resta nella schermata principale.

La modifica sembra piccola, ma tocca un nodo centrale per chi pubblica: un video dovrà essere abbastanza riconoscibile da collegarsi alla cronologia dello spettatore e, quando serve, anche a una richiesta esplicita.
Come funziona YouTube Custom Feed
Secondo il Team di YouTube, il custom feed si trova nella Home attraverso il chip “Your custom feed”. L’utente può inserire una richiesta testuale oppure partire da prompt suggeriti, ottenendo un feed costruito attorno a un interesse, una routine o un’atmosfera specifica. YouTube cita esempi come contenuti per rilassarsi dopo il lavoro o video legati a una pratica ricorrente. Il feed si comporta quindi come una Home tematica temporanea, più vicina a un flusso personalizzato che a una semplice pagina di risultati. Il test ha confini stretti: è disponibile per utenti loggati, richiede cronologia di visualizzazione e cronologia di ricerca attive, funziona con lingua del dispositivo impostata in inglese e permette di mantenere un solo custom feed alla volta. Il prompt può essere modificato, però non diventa una raccolta permanente di feed salvati; dopo trenta giorni di inattività scade e non è più disponibile.
Perché riguarda i creator
YouTube presenta la funzione come uno strumento per gli utenti, eppure il suo impatto riguarda anche chi pubblica. Se una parte della navigazione viene guidata da prompt, i contenuti devono risultare più chiari dentro topic, bisogni e richieste esplicite. Titoli e descrizioni servono meno a inseguire keyword artificiali e più a rendere leggibile il posizionamento del video: a chi parla, in quale situazione viene visto, quale problema intercetta, quale aspettativa promette di soddisfare. Per un canale educativo, un creator tech, un divulgatore o un format di intrattenimento verticale, la nicchia del canale diventa più importante quando può essere tradotta in una richiesta dell’utente.
Se qualcuno cerca video brevi per capire una novità social, contenuti per imparare a usare YouTube Studio o analisi su creator economy e piattaforme, un format chiaro e ricorrente potrebbe essere più facile da collocare dentro quel contesto.

Più controllo, dentro la cronologia
Il custom feed promette più controllo allo spettatore, però resta dentro l’infrastruttura di YouTube. La pagina Help chiarisce che i video guardati attraverso questa funzione vengono aggiunti alla normale cronologia di visualizzazione e possono influenzare anche le raccomandazioni della Home principale. La scelta dell’utente entra quindi nel profilo di consumo e può rientrare nel sistema di raccomandazione generale. Anche la monetizzazione segue la stessa logica: se uno spettatore scopre e guarda un video tramite il custom feed, quella visione contribuisce al watch time e alla monetizzazione come avviene normalmente dalla Home. Per creator e marketer, leggere questa funzione come un trucco di visibilità sarebbe debole. Il nodo più concreto riguarda il tipo di pubblico che potrebbe arrivare ai video se i feed personalizzati diventassero più diffusi. Per ora YouTube dichiara di monitorare l’impatto su views, watch time e revenue, quindi non ci sono basi per sostenere che il custom feed aumenti o riduca la distribuzione dei contenuti.
Il Custom Feed sarà il futuro di Youtube
Your custom feed resta un esperimento in inglese negli Stati Uniti, senza dati pubblici sull’impatto reale per i canali. Sarebbe prematuro trattarlo come una rivoluzione della discovery su YouTube o come una nuova regola dell’algoritmo. Il test indica però una direzione: YouTube sta portando il prompt dentro la scoperta dei contenuti. La Home continua a esistere, l’algoritmo resta opaco e i creator non ottengono automaticamente più controllo. Cambia il linguaggio con cui lo spettatore può orientare il feed. Per chi crea contenuti, provare a indovinare ogni prompt possibile sarebbe una rincorsa sterile. La parte più solida resta costruire video chiari, riconoscibili e facili da associare a una richiesta precisa, soprattutto quando lo spettatore smette di scrollare e comincia a chiedere.
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