Edits diventa più veloce: copy & paste e nuova timeline
- Matteo Sallustio

- 6 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
Meta continua a lavorare su Edits, la sua app di video editing pensata per creator e marketer, con un aggiornamento che non introduce rivoluzioni ma consolida il prodotto. Le nuove funzioni puntano a ridurre attriti, velocizzare i flussi di lavoro e rendere l’esperienza di montaggio più coerente, soprattutto per chi produce contenuti in serie.
Edits resta un editor mobile, con tutti i limiti strutturali, ma Meta sta chiaramente spingendo verso un obiettivo preciso: accorciare il tempo che passa tra l’idea e la pubblicazione di un video.

Copy & paste tra progetti
La novità più evidente è la possibilità di copiare e incollare elementi come font e clip da un progetto all’altro, o all’interno dello stesso progetto. Una funzione basilare per qualsiasi software di editing, ma fondamentale per chi lavora con format ricorrenti.
Per creator e brand significa poter mantenere coerenza visiva tra i contenuti senza dover ricostruire ogni volta lo stesso layout. Dal punto di vista operativo, il copy & paste riduce il carico e velocizza la produzione, soprattutto nei flussi seriali tipici di Reels, Shorts e TikTok.
Il rollout parte da iOS, con distribuzione progressiva.
Timeline più leggibile e controllabile
Meta interviene anche sulla gestione della timeline, introducendo un menu espanso accessibile dal nome del progetto. Da qui è possibile attivare o disattivare rapidamente snapping, guide, frame e loop playback.
Non si tratta di nuove funzioni, ma di un miglior accesso a strumenti già presenti. Il cambiamento è sottile ma rilevante: meno micro-azioni sullo schermo e maggiore controllo durante il montaggio. In un contesto mobile, questo tipo di ottimizzazione ha un impatto diretto sulla velocità di lavoro.
Main track e clip: più flessibilità nel montaggio
Un altro aggiornamento chiave riguarda il rapporto tra main track e clip. Con l’opzione “Visual Clips + Sound Effects” è ora possibile decidere se le modifiche applicate alla traccia principale debbano riflettersi automaticamente anche sui clip visivi o audio.
Questo permette due approcci distinti: lavorare in modo fluido, mantenendo tutto agganciato, oppure bloccare gli elementi una volta trovato il giusto equilibrio. È una logica più vicina ai software di editing a livelli e segna un passo avanti nella gestione strutturata dei progetti.
Nessun impatto diretto sull’algoritmo, ma sul workflow sì
L’effetto è indiretto: strumenti più rapidi e coerenti favoriscono una pubblicazione più frequente e strutturata, elemento che storicamente premia i creator costanti.
Meta non sta cercando di rendere Edits più creativo o più potente di alternative come CapCut. L’obiettivo è renderlo abbastanza comodo e veloce da ridurre l’uscita dall’ecosistema Meta.
Edits migliora l’usabilità, ma resta un editor chiuso e fortemente orientato a Reels. È una scelta precisa: ottimizzare la produzione seriale, non ridefinire il video editing mobile.



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