Instagram Edits per Capodanno: arrivano Effects con AI, Titles e funzioni EOY
- Matteo Sallustio

- 19 dic 2025
- Tempo di lettura: 5 min
Instagram sta spingendo una serie di funzioni “End of Year” pensate per il periodo di Capodanno, quando la piattaforma registra tradizionalmente il suo picco di utilizzo annuale. Il punto non è aggiungere qualche decorazione stagionale: l’obiettivo è rendere più facili e più visibili i contenuti celebrativi e, allo stesso tempo, incentivare interazioni rapide e ripetibili.
Il pacchetto si muove su due livelli. Da un lato, nuove opzioni per Stories, Notes e commenti che rendono più “d’impatto” testi e conversazioni. Dall’altro, un aggiornamento sostanzioso di Edits, l’app di video editing di Meta, che introduce strumenti avanzati guidati dall’AI per applicare effetti a persone e oggetti specifici. In mezzo c’è un messaggio implicito per i creator: il racconto di fine anno deve essere più semplice da produrre, più riconoscibile e più nativo.

Glitter e font “New Year”: Stories più riconoscibili
Tra le novità per Capodanno spicca un nuovo effetto glitter abbinato a un font stilizzato, progettato appositamente per gli aggiornamenti di fine anno e messo in evidenza nelle opzioni testo di Stories. È un dettaglio che può sembrare marginale, ma ha una funzione chiara: far capire in un secondo che quel contenuto è “da momento”, quindi più propenso a essere aperto, guardato e ricondiviso.
Per un creator, questi elementi funzionano quando non diventano un template. Usati bene, aiutano a incorniciare un recap (risultati, dietro le quinte, tappe chiave) senza aggiungere peso in editing. Usati male, trasformano ogni Story in un biglietto d’auguri indistinto che scorre via.
Easter egg su Notes e commenti: accendi le conversazioni
Instagram aggiunge effetti ed emoji in edizione limitata legati a determinate keyword inserite in Notes e nei commenti alle Stories. In base alla parola, la piattaforma può cambiare colore di sfondo e aggiungere highlight speciali, rendendo i commenti più visibili.
Qui la novità è meno “wow”, ma strategicamente interessante: è un incentivo alla partecipazione. Se i commenti spiccano di più, la conversazione si allunga e diventa più “giocabile”. Per i creator è una leva utile per stimolare risposte: domande secche, inviti a descrivere l’anno con una parola, call-to-action che spingono l’utente a scrivere la keyword. Non cambia la creatività del contenuto, ma cambia la probabilità che la community interagisca.
Add Yours EOY: la feature più potente se vuoi community
Nel pacchetto compare anche una grafica EOY in edizione limitata per lo sticker “Add Yours”. È una scelta coerente con l’obiettivo del periodo: contenuti a catena, partecipazione veloce, effetto “thread” tra profili.
Se il tuo obiettivo è far crescere la community, Add Yours è spesso più efficace di un recap perfetto. La differenza sta nella domanda: deve essere semplice, emotiva e non competitiva. Se chiedi “il tuo momento migliore”, molti non rispondono. Se chiedi “cosa ti porti nel 2026”, rispondono in tanti.
AI Restyle: preset festivi e riflessivi
Tra le aggiunte ci sono nuovi preset di AI Restyle pensati per contenuti “festivi, celebrativi e riflessivi” legati agli highlight di fine anno. È un tool che può accelerare la produzione di contenuti visivamente coerenti, ma che va gestito con cautela.
Il rischio è uno: uniformare tutto. Se applichi Restyle a clip già deboli, l’AI non le salva. Se lo applichi a contenuti veri (volto, momenti reali, dietro le quinte), può invece rafforzare il mood senza coprire il messaggio.
Edits introduce Effects con segmentazione AI degli oggetti
La parte più rilevante dell’aggiornamento riguarda Instagram Edits. Meta introduce nuovi effetti AI applicabili a persone o oggetti specifici in un clip, grazie alla segmentazione degli elementi nel frame.
In pratica, Edits promette un salto da “effetti generici” a “effetti di precisione”. Questo apre un ventaglio di usi concreti: puoi evidenziare un elemento chiave mentre parli, contornare una persona per enfatizzarla, applicare blur ai volti, aggiungere sparkle o highlight su un oggetto che vuoi far notare. Per creator educational e divulgativi è un cambio importante: l’editing diventa più vicino a una regia dell’attenzione.
Label e tag che seguono l’oggetto
Tra gli esempi citati, c’è anche la possibilità di aggiungere tag/label a elementi del video, con etichette che restano ancorate all’oggetto mentre si muove sullo schermo. È un approccio che rende più facile fare contenuti “spiegati” (setup, tool, outfit, passaggi, step) senza fermare il video o riempirlo di testo fisso.
Per chi lavora con brand e prodotti, è una novità delicata: è utile per chiarezza e ritmo, ma va usata con misura per non trasformare ogni clip in una demo. La regola resta la stessa: se evidenzi tutto, non evidenzi niente.
Reels pubblici nei progetti Edits e Storyboards
Meta aggiunge la possibilità di inserire Reels pubblici dentro i progetti di Edits, utile per reaction, remix e contenuti commentary. In parallelo, arrivano Storyboards aggiornati per pianificare e mappare la struttura del video.
Questo è un punto che molti sottovalutano: non è “solo una funzione”. È un invito a produrre format ricorrenti. Se puoi importare un Reel e impostare lo storyboard, diventa più facile creare serie reattive (trend, news, analisi) con un flusso di lavoro ripetibile.
Titles, font e 150 sound effects: l’editing diventa narrativo
Edits introduce nuove opzioni di Titles per la presentazione, oltre a oltre 150 sound effects (tra cui air horns, fireworks e countdown) e nuovi font “New Year”.
Queste aggiunte vanno lette insieme: non puntano solo a “fare più bello”, ma a guidare ritmo e comprensione. Titoli più chiari e modulabili aiutano a costruire hook e micro-capitoli dentro un video. Sound effects e font stagionali, invece, danno un contesto immediato senza dover spiegare.
Cosa cambia davvero?
Il cambiamento principale è il livello di controllo nativo. Finora, per applicare effetti mirati su un oggetto o creare etichette che seguono un elemento in movimento, molti creator passavano da app esterne o da workflow più complessi. Con Edits, Meta prova a portare quella potenza dentro il suo ecosistema.
Per i creator questo si traduce in tre vantaggi pratici: produzione più rapida, contenuti più leggibili e migliore gestione dell’attenzione. Il rischio, però, è la standardizzazione: se tutti usano gli stessi preset, l’unicità torna a dipendere dalla storia, non dall’effetto.
La logica è “nativo + coinvolgente”
La direzione del prodotto suggerisce una priorità: contenuti nativi, facili da consumare e capaci di generare interazioni.
Le feature EOY spingono commenti e risposte (Notes e commenti con keyword), creano catene di partecipazione (Add Yours) e rendono i recap più immediati (font, glitter, Titles). Edits, invece, rende più semplice produrre video “più chiari” e più ritmati. In sintesi: non è un trucco, è un invito a fare contenuti che trattengono e attivano.
Instagram Edits è gratis, ma potrebbe non restarlo
Meta ha più volte avvertito che potrebbe introdurre costi per l’accesso ad alcune componenti di Edits in futuro. Non è una certezza, ma è un segnale: se Edits diventa centrale e supera alternative come CapCut in adozione, il modello potrebbe evolvere.
Per creator e team, questo rende sensato un passaggio pratico: provare ora le funzioni, capire cosa entra nel proprio workflow e cosa no, prima di un eventuale cambio di condizioni.
Strategia per Capodanno
Il pacchetto di Capodanno è un mix di estetica e strategia: Stories più riconoscibili, commenti più “giocabili”, community più attiva e un Edits sempre più avanzato. Ma la vera differenza non sta nell’effetto glitter. Sta nel fatto che Meta sta trasformando Edits in un editor narrativo con strumenti di precisione, abbassando la barriera tecnica per creare video più chiari e più coinvolgenti.



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