Il ritorno degli Oasis non si è fermato ai concerti. Dopo aver riportato Liam e Noel Gallagher sullo stesso palco nel 2025, la reunion è diventata anche un documentario, ha raggiunto la Mostra del Cinema di Venezia e arriva ora nelle sale, prima del passaggio su Disney+.
Oasis: Don’t Look Back in Anger arriva nei cinema italiani il 10 settembre, pochi giorni dopo l’anteprima mondiale del 5 settembre a Venezia 83. In seguito sarà distribuito in streaming su Disney+ a livello internazionale entro la fine del 2026.
Il percorso tra tour, festival, cinema e streaming mostra come il ritorno della band continui a trovare nuove forme anche dopo la conclusione dei concerti.
Da Venezia al cinema, la reunion degli Oasis diventa un film-evento
Diretto da Dylan Southern e Will Lovelace e prodotto da Magna Studios e Sony Music Vision, Don’t Look Back in Anger ripercorre Oasis Live ’25, il tour che nel 2025 ha riunito i Gallagher dopo sedici anni di separazione. A Venezia il documentario è stato presentato fuori concorso e la première si è conclusa con una standing ovation durata circa otto minuti. Il film non è costruito come una semplice registrazione dei concerti. Le telecamere hanno seguito prove, backstage e palco, documentando anche il riavvicinamento tra Liam e Noel. Sono presenti inoltre le prime interviste congiunte dei due fratelli da oltre vent’anni. Reuters racconta come la riconciliazione emerga progressivamente durante le prove e il tour, fino a coinvolgere anche le rispettive famiglie, i cui figli non si erano mai incontrati prima della reunion.

Il documentario degli Oasis guarda anche il pubblico
Uno degli elementi più interessanti di Don’t Look Back in Anger riguarda chi sta dall’altra parte del palco. Southern e Lovelace hanno spiegato di non voler realizzare una normale ripresa dello show. Ai direttori della fotografia coinvolti nelle diverse tappe è stata lasciata la libertà di seguire ciò che accadeva durante il concerto, anche quando il centro della scena si spostava tra il pubblico. Gli Oasis restano al centro del film, ma il loro ritorno viene osservato anche attraverso chi quelle canzoni ha continuato ad ascoltarle durante i quindici anni di assenza. Steven Knight, autore del progetto, ha spiegato che una delle domande alla base del documentario riguardava proprio la capacità della musica degli Oasis di continuare a raggiungere sia chi aveva vissuto la band negli anni Novanta sia le generazioni successive. La Biennale presenta il film anche come un lavoro sulla riconciliazione dei due fratelli e sull’esperienza collettiva costruita attorno alla loro musica.
Dai concerti a Disney+: la reunion raggiunge un pubblico diverso
Il passaggio successivo avviene fuori dal festival. In Italia Oasis: Don’t Look Back in Anger è ora nelle sale. A livello internazionale è prevista anche una distribuzione limitata in IMAX e in altri cinema, prima dell'arrivo esclusivo su Disney+ fuori dagli Stati Uniti entro la fine dell’anno. Negli Stati Uniti la distribuzione in streaming coinvolgerà Hulu e Disney+.
Oasis: la reunion continua anche dopo il palco
Don’t Look Back in Anger racconta Liam e Noel Gallagher che tornano insieme, ma documenta anche ciò che quel ritorno ha generato attorno a loro.
Il passaggio dagli stadi a Venezia, poi alle sale e infine a Disney+, porta lo stesso evento davanti a pubblici diversi e in momenti diversi. Il film non conserva soltanto le immagini del tour: ricostruisce il rapporto tra i Gallagher e dedica spazio anche a chi quel ritorno lo ha seguito, atteso e vissuto. Il documentario permette invece alla reunion di continuare a circolare, anche tra chi negli stadi non c’era.
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