A Venezia 83 i creator entrano nel programma, nei format editoriali e nei tavoli dell’industria. Intorno alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 si muovono anche YouTube, brand e progetti che mettono in relazione cinema e altri linguaggi della cultura pop.

Non si tratta semplicemente di influencer invitati sul red carpet. ANICA affida a tre creator un digital show dedicato ai film di Orizzonti, YouTube partecipa a un progetto sui branded short film, Venezia Cult coinvolge creator e realtà della divulgazione cinematografica e un cortometraggio commissionato da un marchio automobilistico viene presentato fuori concorso. Sono iniziative diverse, ma raccontano una Mostra in cui cinema, comunicazione commerciale e cultura digitale occupano spazi sempre più vicini.

Good Morning Venezia affida ai creator il racconto di Orizzonti

Il 2 settembre parte Good Morning Venezia, digital show promosso da ANICA, l’Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali, e Biennale e dedicato ai film e agli autori di Orizzonti, una delle sezioni ufficiali della Mostra.

Mostra cinema venezia

A condurlo sono Antonio Mascoli, Martina Ricca e Mauro Zingarelli. Il format viene realizzato dal Palazzo del Casinò e distribuito su YouTube, Spotify e altre piattaforme audio. Nel progetto sono coinvolte Newco Management, Show Reel Factory, The Jab, Aka Lab e Rai Cinema. Una parte del racconto di Orizzonti viene quindi costruita direttamente per le piattaforme digitali, con linguaggi e figure professionali provenienti anche dalla creator economy. Il tema tornerà il 7 settembre con Creators Meet Cinema, organizzato dall’Unione Editori e Creators Digitali di ANICA insieme al Venice Production Bridge. ANICA lo presenta come il primo evento ufficiale della Mostra dedicato alla creator economy e al suo impatto sull’audiovisivo. Al tavolo sono attesi rappresentanti dell’industria, delle istituzioni, delle piattaforme e del mondo creator. Due iniziative non bastano a dimostrare un cambiamento strutturale dell’industria cinematografica. Mostrano però un coinvolgimento del creator come figura editoriale e professionale, oltre alla funzione di cassa di risonanza promozionale.

YouTube porta i branded short film alla Mostra

Il 9 settembre la “Google Beach – Blue Lounge” ospiterà The Shorts Battle, iniziativa dell’Osservatorio Branded Entertainment realizzata in partnership con YouTube.

Il format mette a confronto branded short film e porta a Venezia una discussione che riguarda da vicino creator, videomaker e produzioni digitali: fino a dove può spingersi un contenuto finanziato da un marchio? Il branded entertainment ha da tempo superato i confini dello spot tradizionale. Un cortometraggio commissionato da un’azienda può essere distribuito online, passare attraverso festival ed eventi e utilizzare gli stessi professionisti e linguaggi delle produzioni cinematografiche. La natura commerciale dell’opera resta.

Il dato interessante è che pubblicità e cinema possono utilizzare strumenti molto simili pur partendo da obiettivi differenti.

Flesh Impact nasce da Genesis e arriva fuori concorso

Il caso più evidente è Flesh Impact, cortometraggio diretto da Maggie Gyllenhaal con Ellen Burstyn, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi.

La Biennale lo ha inserito nel programma di Venice Open – Fuori Concorso. La programmazione ufficiale indica una durata di 22 minuti.

Dietro il progetto c’è però anche Genesis Motor America, che lo ha commissionato in occasione del lancio di un nuovo SUV. Il marchio, quindi, non compare soltanto accanto all’opera come sponsor: ha partecipato alla sua origine. È un caso particolarmente avanzato di branded entertainment: un’opera commissionata all’interno di una strategia di marketing che arriva nella programmazione di un grande festival cinematografico. Quando produzione cinematografica e comunicazione commerciale condividono registi, cast e modalità distributive, anche il rapporto con il brand diventa parte della lettura dell’opera.

Giornate degli Autori e IULM portano Venezia oltre il Lido

Anche una parte della programmazione e del racconto della Mostra continua fuori dagli spazi fisici del festival. Le Giornate degli Autori hanno confermato che 11 film dell’edizione 2026 saranno disponibili in Italia attraverso la sala virtuale MYmovies/Biennale Cinema Channel. Ogni titolo resterà accessibile per 72 ore dopo la première ufficiale, con un massimo di 1.000 spettatori. Torna inoltre Finestra sul Lido, progetto realizzato con IULM. Dal 2 al 12 settembre gli studenti producono una diretta quotidiana su IULM Play, occupandosi di interviste, conduzione, produzione, regia e montaggio. Le due iniziative allargano la Mostra in direzioni diverse. Una porta alcuni film a un pubblico che non si trova fisicamente a Venezia; l’altra trasforma il festival in un laboratorio editoriale per chi si sta formando nel settore dei media.

Venezia Cult unisce creator, divulgazione e cultura pop

Dal 2 settembre torna anche Venezia Cult, progetto ideato e curato da Aka Lab che mette in relazione cinema, fumetto, creator e divulgazione digitale durante la Mostra. Le attività si sviluppano in tre spazi del Lido: La Villa, indicata come il cuore del progetto per incontri, interviste, eventi e contenuti, le Giornate degli Autori e il Bluemoon Acquasalsa.

Tra le presenze annunciate ci sono Matteo Marioh, giornalista e creator cinematografico, Daninseries, content creator, scrittore e presentatore, e Serially Blonde, content creator e divulgatrice dedicata a cinema, serie TV e libri. Al progetto partecipano anche realtà editoriali come Slim Dogs e ArteSettima, che racconteranno titoli e autori di Venezia 83 attraverso incontri, podcast, articoli e contenuti per i propri canali.

A questa componente digitale si affianca la collaborazione con COMICON. Il 9 settembre Leo Ortolani sarà alla Sala Laguna per un incontro dedicato anche al rapporto tra fumetto e cinema, mentre il 10 settembre sarà il turno di Dave McKean. A McKean è dedicata inoltre la mostra Pictures that Dream, prodotta da COMICON e ospitata a La Villa. Venezia Cult riunisce autori del fumetto, creator e realtà nate nella divulgazione online, affidando anche a queste ultime una parte del racconto dei film e degli autori presenti alla Mostra.

A Venezia 83 creator, brand e piattaforme trovano nuovi ruoli

Creator, YouTube, agenzie, università, brand e realtà provenienti dalla divulgazione digitale non stanno sostituendo registi, produttori, distributori o sale cinematografiche.

Questi soggetti stanno però trovando spazio in attività che riguardano il racconto dei film, la produzione, la distribuzione e la costruzione del pubblico. Un creator può condurre un format ufficiale dedicato a una sezione della Mostra. Un brand può finanziare un cortometraggio destinato a un festival. Creator e realtà editoriali digitali possono raccontare film e autori direttamente dal Lido. Alcuni film continuano la propria vita online dopo la première.

Durante Venezia 83 sarà interessante capire quanto questi esperimenti resteranno iniziative legate al festival e quanto anticipino modalità di lavoro destinate a diventare più comuni nell’audiovisivo. Per chi segue creator economy e cultura digitale, la parte più interessante sarà capire quale spazio verrà riconosciuto ai creator dentro l’industria che ruota intorno ai film, oltre alla loro presenza sul red carpet.

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