Lucca Comics & Games 2026 celebra 60 anni tra Frank Miller, Go Nagai e il progetto Legacy
- Matteo Sallustio

- 1 giorno fa
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Lucca Comics & Games 2026 ha scelto di presentare il suo sessantesimo anniversario con una line-up forte e un tema molto chiaro. L’edizione in programma dal 28 ottobre al 1° novembre porterà a Lucca nomi come Frank Miller, Go Nagai, Jonathan Hickman, Hideki Kamiya e Yōko Kanno, ma il centro del racconto costruito fin qui è Legacy, il progetto con cui il festival prova a dare ai suoi 60 anni un significato che vada oltre la celebrazione.
I primi annunci di Lucca Comics & Games 2026
Partiamo dai nomi già confermati e annunciati proprio oggi. Nel fumetto arriveranno Frank Miller, Go Nagai, Jonathan Hickman, Tillie Walden, Tōru Fujisawa, JH, Chang Sheng, Paco Roca, Boum e Seth. È un blocco di annunci che mette insieme autori storici, manga, fumetto americano, webtoon coreano e scene più contemporanee, confermando la dimensione internazionale della manifestazione.
Anche sul fronte videogiochi il festival ha già scoperto carte interessanti. Tra i primi annunci ci sono Hideki Kamiya, Noah Falstein, Stephen Bliss, Daniel Dociu e Chris Darril. Compaiono anche Square Enix, SEGA e Wonderful Neoran Valley, il progetto di Nara Studio guidato creativamente da Cydonia, già emerso come uno dei casi più visibili del crowdfunding videoludico italiano.
Sul lato musica spicca soprattutto Yōko Kanno, al suo primo arrivo in Italia, insieme ai Finley, ai Cavalieri del Re e all’evento Blaster Party. Nell’area collectible, games e fantasy i punti più forti sono i 30 anni di Pokémon, il debutto di POP MART, la presenza di Rebecca Guay e Scott Fischer, il ritorno di Marko Djurdjević con Orken e i 30 anni di carriera di Paolo Barbieri.
Il progetto Legacy passa dal poster, ma non si ferma lì
Il tema scelto per il 2026 non resta sul piano grafico. Legacy è la parola con cui Lucca prova a dare forma al proprio anniversario come passaggio di testimone e non soltanto come ricorrenza.

La scelta di Claudio Castellini per il poster dei 60 anni va in questa direzione, così come il gesto simbolico del “passaggio di matita” a Louise Stéphant, giovane autrice francese già premiata ad Angoulême. È un’immagine costruita per dire una cosa precisa: l’eredità del festival non viene raccontata come archivio chiuso, ma come materiale da rimettere in circolo. Questo approccio si vede soprattutto in due progetti che chiariscono bene il senso di Legacy. Il primo è Luke & Clea: A Quest for Legacy, videogioco in 8 bit pensato per attraversare la storia di Lucca Comics & Games con uno dei linguaggi che fanno parte della sua identità.
Il secondo è Legacy – la mostra, il percorso espositivo che occuperà un intero piano di Palazzo Guinigi e che dovrebbe evolvere anche con i contributi del pubblico.
La community entra nel racconto in modo più visibile
Tra videogioco, mostra e call to action rivolte ai fan, il festival sta spingendo su una formula più partecipativa del solito. Il pubblico non viene presentato solo come presenza fisica o platea da riempire, ma come parte del racconto che Lucca vuole fare di sé.
L’attenzione alla community si vede soprattutto nella richiesta ai fan di inviare un video dedicato alla propria “prima Lucca”, destinato a entrare nella mostra. Ma anche Luke & Clea va letto in questa chiave: non come semplice contenuto celebrativo, ma come tentativo di far vivere il festival prima dell’apertura e poi durante i giorni della manifestazione.
Da qui nasce la parte più interessante di Lucca Comics & Games 2026. I grandi ospiti servono ad attirare attenzione, ma il formato pensato per questo sessantesimo anniversario sembra puntare a qualcosa di più continuo. Non solo cinque giorni di programma, quindi, ma un racconto che prova a estendersi prima, durante e dopo l’evento.
Dentro i primi annunci rientrano anche progetti come Wonderful Neoran Valley di Cydonia e il fumetto di Mario Moroni, due presenze che allargano ulteriormente il perimetro del festival tra community, crowdfunding e percorsi editoriali nati fuori dai canali più tradizionali.
Oltre gli ospiti, Lucca prova a dare forma al suo futuro
Frank Miller, Go Nagai, Hideki Kamiya, Yōko Kanno e Pokémon bastano da soli a trainare l’attenzione su questa prima fase di annunci. Ma la parte più interessante di Lucca Comics & Games 2026 è altrove: nel tentativo di trasformare la community da pubblico a parte del racconto. È una promessa forte, e proprio per questo andrà misurata sui fatti. Perché tra call to action, mostra partecipativa e videogioco, il rischio è sempre lo stesso: raccontare bene il coinvolgimento senza riuscire davvero a costruirlo.










