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TikTok rafforza sicurezza e discovery in Europa

  • Immagine del redattore: Matteo Sallustio
    Matteo Sallustio
  • 22 gen
  • Tempo di lettura: 5 min

TikTok sta vivendo una fase chiave della sua presenza in Europa. Da un lato rafforza in modo significativo i sistemi di verifica dell’età e le esperienze adeguate ai più giovani; dall’altro, secondo una ricerca indipendente di Public First, conferma un impatto economico sempre più rilevante per imprese, PMI e creator. Due piani diversi, ma strettamente collegati: fiducia, sicurezza e crescita non sono più elementi separati nel modello della piattaforma.

Nel 2025, la pubblicità su TikTok ha contribuito a generare 31 miliardi di euro di valore economico complessivo nell’Unione Europea, di cui 3,6 miliardi in Italia. Un dato che aiuta a capire perché la piattaforma stia investendo così tanto su compliance, sicurezza e protezione dei minori, soprattutto nel contesto normativo europeo.

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Un approccio multilivello alla verifica dell’età

Il nodo della verifica dell’età online resta uno dei più complessi per tutte le piattaforme digitali. TikTok ribadisce di non consentire l’accesso ai minori di 13 anni e di adottare un approccio multilivello, basato su più controlli che lavorano insieme. Non si tratta di un singolo filtro, ma di un sistema che combina dichiarazioni dell’utente, segnali comportamentali e revisione umana.

Al momento della registrazione, l’inserimento della data di nascita è neutro e non guidato. Se un account non rispetta l’età minima, non è possibile crearne immediatamente un altro modificando la data. A questo primo livello si aggiunge l’analisi dei cosiddetti segnali: informazioni di profilo, contenuti pubblicati e comportamenti in piattaforma che possono suggerire un’età inferiore a quella dichiarata.

Secondo i dati forniti, grazie a questa combinazione di metodi TikTok rimuove ogni mese circa 6 milioni di account di minori a livello globale. Un numero che dà la misura dell’ampiezza del fenomeno e dell’intensità dei controlli.

Nuova tecnologia di rilevamento degli under 13 in Europa

Nelle prossime settimane TikTok inizierà a implementare in Europa una tecnologia avanzata per supportare i team di moderazione nell’individuare account appartenenti a minori di 13 anni. Il lancio segue un progetto pilota già condotto nel 2024, che ha portato alla rimozione di migliaia di account.

La tecnologia non prende decisioni automatiche di ban. Quando un account viene segnalato come potenzialmente minorenne, entra in revisione da parte di un moderatore specializzato. In caso di errore, l’utente può presentare ricorso e confermare la propria età attraverso diversi strumenti: stima dell’età del volto tramite Yoti, autorizzazione della carta di credito o documento di identità rilasciato dal governo.

Dal punto di vista della privacy, TikTok sottolinea che i dati vengono utilizzati esclusivamente per il rilevamento dell’età e per il miglioramento del sistema. Il progetto è stato sviluppato consultando la Data Protection Commission irlandese, principale autorità di riferimento per la piattaforma in UE.

Esperienze adeguate all’età: cosa cambia per gli adolescenti

Per gli utenti che superano i controlli sull’età, TikTok applica un sistema di protezioni progressive. Gli account degli adolescenti hanno oltre 50 impostazioni di sicurezza e privacy attive di default. La messaggistica diretta è disponibile solo dai 16 anni, mentre per tutti gli under 18 è previsto un limite automatico di utilizzo giornaliero di 60 minuti e l’assenza di notifiche nelle ore notturne.

I contenuti considerati non adatti vengono filtrati e, grazie a tecnologie di stima dell’età per fasce, eventuali incongruenze tra comportamento e data di nascita possono portare a una revisione manuale e all’inserimento dell’account nell’esperienza corretta.

Per creator e brand, questo significa un contesto sempre più segmentato, dove target, linguaggi e formati devono essere pensati con maggiore attenzione all’età reale dell’audience.

31 miliardi di euro: TikTok come motore economico in Europa

In parallelo agli aggiornamenti sulla sicurezza, TikTok ha pubblicato i risultati di una ricerca indipendente condotta da Public First sull’impatto economico della piattaforma. Nel 2025, le aziende che investono in pubblicità su TikTok hanno generato 31 miliardi di euro di crescita economica nell’UE. L’Italia contribuisce con 3,6 miliardi, seguita da Germania (7,2 miliardi), Francia (5,2 miliardi), Spagna (3 miliardi) e Polonia (920 milioni).

Secondo lo studio, oltre 200 milioni di persone in Europa utilizzano TikTok per scoprire contenuti, creator e community, di cui 23,9 milioni solo in Italia. Questa dinamica di scoperta è centrale: una azienda su cinque dichiara di aver venduto un prodotto perché scoperto dagli utenti su TikTok.

PMI, creator economy e vendite cross-border

Il report evidenzia come TikTok sia diventato uno strumento chiave soprattutto per le PMI. In totale, 6,5 milioni di aziende europee hanno utilizzato la piattaforma per crescere oltre confine, generando circa 400 milioni di euro di risparmi di produttività grazie a un marketing più efficiente.

Le vendite transfrontaliere favorite dalla visibilità su TikTok ammontano a 2 miliardi di euro, di cui 1,2 miliardi all’interno dell’UE. La pubblicità sulla piattaforma ha contribuito a 13 miliardi di euro di crescita economica per le PMI e ha sostenuto l’economia creativa con 2,6 miliardi di euro di valore aggiunto, supportando circa 52.000 posti di lavoro.

I contenuti educativi e formativi giocano un ruolo spesso sottovalutato: 5,3 miliardi di ore di contenuti educativi hanno generato benefici di produttività stimati fino a 20 miliardi di euro.

Brand, creator e linguaggi autentici

Secondo Cynthia Sanfilippo, presidente di TikTok per l’Europa, la piattaforma sta sostenendo la crescita economica aiutando le aziende a connettersi con nuovi pubblici e creando opportunità di lavoro. Christina Lundari, Country Manager GBS TikTok Italia, sottolinea come la pubblicità su TikTok funzioni perché si basa su linguaggi autentici e su un’interazione immediata con la community.

Esempi concreti arrivano da brand come Mutti, che ha registrato un aumento del 264% di brand lift rispetto ai benchmark europei, e da realtà come A-MORE, per cui TikTok rappresenta il canale da cui arriva il 90% delle vendite. Un segnale chiaro di come creator e aziende siano ormai parte dello stesso ecosistema.

What’s Next Report 2026: cosa aspettarsi

In contemporanea allo studio economico, TikTok ha pubblicato il What’s Next Report 2026. Il report evidenzia un passaggio da una fruizione passiva a una partecipazione sempre più attiva guidata dalle community. Autenticità, scoperta e decisioni di acquisto più consapevoli saranno i pilastri delle strategie di marketing.

Le analisi si basano su strumenti proprietari come TikTok One Insight Spotlight e TikTok Market Scope, che integrano dati organici e paid per aiutare i brand a collegare awareness e conversioni in tempo reale.

Cosa significa per creator e marketer

L’evoluzione di TikTok in Europa mostra una direzione chiara: più sicurezza, più fiducia e maggiore impatto economico. Per creator e marketer questo si traduce in un ambiente più regolato, ma anche più solido, dove la qualità dei contenuti, la coerenza con l’audience e la capacità di intercettare la scoperta diventano fattori decisivi.

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