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TikTok tra USA ed Europa: sicurezza, infrastruttura e futuro della piattaforma

  • Immagine del redattore: Matteo Sallustio
    Matteo Sallustio
  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Il 2026 si apre con una TikTok profondamente diversa da quella conosciuta fino a pochi anni fa. Non nel prodotto, ma nella struttura che lo sostiene. Negli Stati Uniti nasce ufficialmente TikTok USDS Joint Venture LLC, una nuova entità pensata per rispondere alle richieste del governo americano in materia di sicurezza nazionale, controllo dei dati e governance. In Europa, invece, prende forma un percorso parallelo ma concettualmente opposto, incarnato dal Project Clover: investimenti infrastrutturali, audit indipendenti e un rafforzamento progressivo delle tutele sulla privacy.

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Due modelli che convivono sotto lo stesso marchio, ma che raccontano due modi diversi di intendere la fiducia, il controllo e la sostenibilità di una piattaforma globale. Capire cosa sta succedendo è fondamentale non solo per chi lavora nel marketing digitale, ma soprattutto per creator, influencer e aziende che basano una parte rilevante del proprio lavoro su TikTok.

La nascita di TikTok USDS Joint Venture: contesto e obiettivi

La creazione di TikTok USDS Joint Venture LLC avviene in seguito all’Executive Order firmato dal Presidente degli Stati Uniti il 25 settembre 2025. L’obiettivo dichiarato è permettere a oltre 200 milioni di utenti americani e a più di 7,5 milioni di business di continuare a utilizzare TikTok, riducendo al minimo i rischi percepiti legati alla sicurezza dei dati e all’influenza straniera.

La joint venture è descritta come una società a maggioranza americana, dotata di un consiglio di amministrazione composto prevalentemente da dirigenti statunitensi e guidata da un mandato preciso: proteggere i dati degli utenti USA, garantire la sicurezza dell’algoritmo di raccomandazione e assumere il controllo delle decisioni in materia di trust & safety.

Dal punto di vista formale, TikTok mantiene una presenza globale, ma la componente americana viene isolata e regolata attraverso un perimetro tecnico e giuridico separato.

Governance e assetto societario negli USA

Il consiglio di amministrazione della TikTok USDS Joint Venture è composto da sette membri, con una maggioranza statunitense. Tra i nomi figurano figure chiave del mondo tecnologico e finanziario, tra cui rappresentanti di Silver Lake, Oracle e MGX. ByteDance mantiene una partecipazione del 19,9%, al di sotto della soglia simbolica del 20%, elemento più politico che operativo.

Alla guida operativa della joint venture viene nominato Adam Presser come CEO, affiancato da Will Farrell nel ruolo di Chief Security Officer. La scelta dei profili è indicativa: background in sicurezza, media e consulenza strategica, più che in sviluppo prodotto.

Dal punto di vista degli investimenti, Silver Lake, Oracle e MGX detengono ciascuno il 15% della società, affiancati da una costellazione di investitori istituzionali e family office. Questo assetto rafforza la narrativa di una TikTok “americanizzata”, almeno sul piano della governance.

Dati, cloud e algoritmo: cosa cambia davvero

Uno degli elementi centrali della joint venture riguarda la gestione dei dati. I dati degli utenti statunitensi vengono ospitati esclusivamente nel cloud statunitense di Oracle. Il programma di sicurezza dichiarato fa riferimento a standard riconosciuti come NIST CSF, NIST 800-53, ISO 27001 e ai requisiti della CISA per le transazioni sensibili.

Sul fronte dell’algoritmo, TikTok dichiara che la USDS Joint Venture è responsabile dell’addestramento, del testing e dell’aggiornamento del sistema di raccomandazione basato sui dati degli utenti USA. Anche l’algoritmo risiede nell’infrastruttura cloud americana.

Dal punto di vista dei creator, però, questo non si traduce automaticamente in un cambiamento visibile del funzionamento del feed. La logica di raccomandazione resta invariata, ma viene confinata entro un perimetro infrastrutturale e normativo più rigido.

Il primo stress test: il blackout dei data center USA

A pochi giorni dall’annuncio della joint venture, TikTok comunica un grave incidente tecnico negli Stati Uniti. Un blackout presso uno dei data center partner provoca una cascata di malfunzionamenti: caricamenti lenti, errori di pubblicazione, timeout di sistema.

Per molti creator americani, l’effetto più visibile è la comparsa di video con zero visualizzazioni e zero like, oltre a dashboard di monetizzazione apparentemente vuote. TikTok chiarisce che si tratta di un errore di visualizzazione causato da timeout dei server e che i dati reali non sono stati persi.

Questo episodio diventa il primo vero banco di prova della nuova infrastruttura. Non mette in discussione la sicurezza dei dati, ma solleva interrogativi sulla resilienza tecnica e sulla capacità del sistema di reggere carichi e incidenti senza impatti percepibili per gli utenti.

Europa: una strategia diversa, meno politica e più strutturale

Mentre negli Stati Uniti la priorità è rassicurare il legislatore, in Europa TikTok segue una traiettoria differente. Project Clover rappresenta un piano pluriennale di investimenti in sicurezza e governance dei dati, pensato per rispondere alle aspettative normative europee e rafforzare la fiducia degli utenti.

Nel 2025 entrano pienamente in funzione nuovi data center europei, tra cui il sito di Hamar, in Norvegia, alimentato da energia sostenibile. A questo si aggiunge l’annuncio di un investimento da un miliardo di euro in Finlandia per ampliare la capacità infrastrutturale.

La gestione dei dati europei avviene quindi all’interno dell’Unione, riducendo la dipendenza da infrastrutture extra-UE e allineandosi alle richieste del GDPR.

Audit indipendenti e controllo esterno

Un elemento distintivo del modello europeo è il ruolo degli auditor indipendenti. TikTok estende per altri tre anni la collaborazione con NCC Group, società europea di cybersecurity incaricata di monitorare, verificare e certificare i controlli sui dati.

Questo approccio introduce un livello di supervisione esterna che va oltre la semplice compliance normativa. Non si tratta solo di dichiarare che i dati sono protetti, ma di dimostrarlo attraverso verifiche continue e pubbliche.

Per il mercato europeo, questo modello rafforza la credibilità della piattaforma, soprattutto in un contesto in cui la fiducia verso i big player tecnologici è spesso fragile.

Strumenti di sicurezza per gli utenti e i creator

Nel 2025 TikTok introduce anche nuovi strumenti pensati per aumentare la sicurezza degli account. Il Security Checkup consente agli utenti di verificare rapidamente lo stato di protezione del proprio profilo, attivare la verifica in due passaggi, gestire i dispositivi collegati e utilizzare sistemi di accesso avanzati come le passkey biometriche.

Queste funzionalità rispondono a un problema concreto: l’aumento dei tentativi di furto di account e frodi digitali, particolarmente rilevante per creator e brand.

Impatto reale per creator e aziende

Dal punto di vista operativo, né la joint venture americana né Project Clover modificano direttamente le regole dell’algoritmo o le opportunità di crescita. Tuttavia, incidono sul contesto in cui queste dinamiche avvengono.

Negli Stati Uniti, una maggiore frammentazione infrastrutturale potrebbe tradursi in differenze operative nel lungo periodo, soprattutto in caso di aggiornamenti o incidenti tecnici. In Europa, invece, l’enfasi su stabilità e audit tende a ridurre l’incertezza, ma non elimina la dipendenza dalle scelte globali di prodotto.

Per chi crea contenuti, il messaggio è chiaro: la piattaforma diventa più regolata, non necessariamente più prevedibile.

Cosa funziona e cosa resta aperto

La strategia di TikTok mostra punti di forza evidenti: continuità del servizio negli USA, investimenti reali in infrastrutture europee, maggiore trasparenza sui processi di sicurezza. Allo stesso tempo, emergono alcune fragilità, come la dipendenza da partner infrastrutturali e la complessità di gestire un prodotto globale con architetture regionali sempre più autonome.

La vera sfida non è la sicurezza in sé, ma la capacità di mantenere un’esperienza coerente per utenti e creator, nonostante una frammentazione crescente.

Uno sguardo al futuro di Tiktok

TikTok sta entrando in una nuova fase della sua storia. Non più solo piattaforma di intrattenimento, ma infrastruttura digitale soggetta a pressioni politiche, normative e tecnologiche.

Per creator, marketer e aziende, comprendere questi cambiamenti non è un esercizio teorico: significa capire dove investire tempo, risorse e fiducia.

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