Un piccolo invito datato 1966 annunciava la seduta inaugurale del II Salone Internazionale dei Comics al Teatro del Giglio. In copertina: Lucca, 24 settembre - 2 ottobre 1966. Così è iniziata la Final Keynote di Lucca Comics & Games 2026, il 24 settembre a Milano.
Sessant’anni dopo, quella stessa data è tornata al centro della presentazione dell’edizione che celebra l’anniversario Diamond del festival. Dal 28 ottobre al 1° novembre Lucca Comics & Games porterà in città fumetto, giochi, videogiochi, cinema, serie TV, musica, cosplay, collezionismo e un programma digitale sempre più integrato nella manifestazione.
Il contrasto tra quel cartoncino e la Final Keynote dice già molto. Nel 1966 si entrava in un Salone dedicato ai comics. Nel 2026 Lucca attraversa linguaggi, industrie, piattaforme e community diverse. “Legacy”, il tema scelto per i sessant’anni, prova a tenere insieme queste due immagini.

Il 24 settembre 1966 e il 24 settembre 2026
La prima edizione lucchese del Salone Internazionale dei Comics iniziò il 24 settembre 1966 al Teatro del Giglio. L’invito distribuito prima della conferenza ricorda proprio quella seduta inaugurale. Sul retro compaiono i patrocini del Comune, della Provincia, dell’Ente provinciale per il turismo, della Camera di Commercio e della Cassa di Risparmio di Lucca. Tra gli organizzatori figurano l’Istituto di Pedagogia dell’Università di Roma, l’Istituto di Scienza delle Comunicazioni di Massa e l’Archivio Italiano della Stampa a Fumetti.
La Final Keynote del 2026 è partita da quella storia. Il manifesto firmato da Claudio Castellini recupera personaggi e simboli comparsi nei poster storici del festival e li riunisce in un’unica immagine. Il passaggio alla nuova generazione prosegue con Louise Stéphant, giovane autrice chiamata a realizzare la variant cover che verrà svelata il 28 ottobre.
È una rappresentazione piuttosto esplicita dell’idea di Legacy scelta dall’organizzazione: conservare ciò che Lucca ha costruito, lasciando però spazio a chi arriva dopo.
Legacy prova a lasciare qualcosa anche dopo il festival
Dal 3 ottobre Palazzo Guinigi ospiterà “Lucca Legacy: a comics and games story”, progetto sviluppato con POLI.design e pensato come un percorso che il pubblico può attraversare e, in alcuni passaggi, modificare. Il secondo piano del palazzo diventerà una piattaforma culturale permanente con nove ambienti dedicati alla storia del festival, ai manifesti, ai premi, ai giochi e ai ricordi della community. Il percorso arriva fino a The Vault, uno spazio in cui i visitatori potranno depositare un oggetto legato alla propria esperienza di Lucca.

Questi oggetti potranno diventare nuove Cover Stories o entrare nel nascente Museo del Fumetto. La Legacy non finisce qui. Dal 24 settembre è disponibile gratuitamente per iOS e Android “Luke & Clea - A Quest for Legacy”, un pixel game ispirato ai videogiochi degli anni Ottanta che attraversa sei luoghi simbolo della città e recupera mascotte, ospiti e riferimenti alla storia del festival. Rai Cultura dedicherà invece ai sessant’anni lo speciale “60 volte Lucca”, in onda su Rai5 il 27 ottobre e poi disponibile su RaiPlay. L’anniversario, quindi, non vive soltanto nei cinque giorni della manifestazione. Il racconto viene distribuito tra mostra, videogioco, televisione, archivio e attività che iniziano prima dell’apertura del festival.
La Final Keynote allarga ancora il perimetro di Lucca
L’organizzazione parla dell’edizione con più stand e padiglioni di sempre e la quantità di annunci restituisce bene quanto il festival si sia allargato rispetto alla sua origine fumettistica.
Sul fronte comics e manga, l’edizione riunisce oltre 80 editori e più di 400 ospiti annunciati, con nomi come Go Nagai, Frank Miller, Jonathan Hickman, Paru Itagaki e Yuu Watase. Games, videogiochi e collectibles mettono invece nello stesso programma Dungeons & Dragons, Critical Role, Magic: The Gathering, Pokémon, Final Fantasy VII, CD Projekt Red, SEGA, ATLUS, Remedy, Bandai Namco e numerosi progetti indipendenti. Cinema, serie TV e animazione coinvolgono Disney+, Sky, HBO Max, Paramount+, Netflix, Crunchyroll, Toei Animation e diversi distributori cinematografici.
Lucca non ha semplicemente aggiunto più generi al proprio programma. Ha progressivamente riunito nello stesso spazio editori, studi, piattaforme, brand, creator e fandom differenti.

Twitch, TikTok e creator entrano nella struttura del festival
Dal 28 ottobre al 1° novembre tornerà il Lucca Comics & Games Live Show, con cinque giorni di dirette sul canale Twitch ufficiale dagli studi Arnolfini e Carducci. A condurre saranno Cydonia, Escilgioco, Claudio Di Biagio, Martina Levato e CKibe, con interviste e approfondimenti dedicati agli ospiti della manifestazione.
Il programma aggiunge anche Games Café Live, format che porterà per la prima volta il gioco da tavolo in diretta sul Twitch di Lucca, mentre RPG Night Live tornerà per l’ottava edizione. I Community Awards, dedicati alle opere più amate dell’anno, saranno invece decisi dai fan attraverso l’app ufficiale e una landing page dedicata.
TikTok sarà inoltre official entertainment partner per il quarto anno consecutivo e sei storyteller accompagneranno la community alla scoperta del festival. La novità più netta è però l’arrivo di TikTok Shop, che debutterà a Lucca Comics & Games con uno spazio dedicato all’interno del Padiglione Carducci.
Qui il digitale non serve soltanto a trasmettere quello che accade fisicamente. Twitch costruisce un palinsesto editoriale parallelo, i creator diventano parte del racconto ufficiale, il pubblico vota e TikTok accompagna l’evento anche attraverso contenuti e commerce. Così una parte dell’esperienza di Lucca non si esaurisce più nel palco, nello stand o nei confini della città.
Da un invito per il Teatro del Giglio a un festival distribuito su più media
Guardando l’invito del 1966 dopo la Final Keynote, la differenza più interessante non riguarda soltanto le dimensioni raggiunte dalla manifestazione. È cambiato anche il modo in cui il festival costruisce il rapporto con il proprio pubblico.
Il Salone nasceva attorno a un luogo, a un programma e a una comunità di studiosi, autori e appassionati. Lucca60 arriva invece alla sua apertura dopo mesi di annunci, contenuti, attività digitali e collaborazioni e continuerà a vivere attraverso Twitch, TikTok, app, televisione, videogiochi e spazi permanenti.
La città resta il centro dell’esperienza, ma non ne rappresenta più l’unico confine.
La Final Keynote mostra la direzione scelta: usare la storia di Lucca per collegare generazioni, media e community che oggi vivono la cultura pop in modi molto diversi.
Sessant’anni fa bastava un piccolo invito per convocare il pubblico al Teatro del Giglio. Oggi quella stessa manifestazione deve farsi trovare anche su uno smartphone, in una live Twitch, dentro un videogioco o in uno spazio di social commerce.
Forse è proprio questo il modo più concreto di leggere “Legacy” nel 2026.
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