Il successo del primo film di Sonic, uscito nel 2020, ha contribuito a cambiare il destino di un franchise che SEGA aveva persino pensato di abbandonare. A raccontarlo è il responsabile del Sonic Team, che in una nuova intervista rilasciata a One More Game durante il Tokyo Game Show 2026 ha ripercorso i 35 anni di storia del personaggio.

Oggi Sonic è protagonista di videogiochi, film e produzioni animate. Un'espansione che, secondo Iizuka, sta cambiando anche le aspettative del pubblico e potrebbe influenzare lo sviluppo dei prossimi videogiochi, soprattutto sul piano narrativo.

Il primo film ha cambiato le prospettive di Sonic

Nel corso della sua carriera, Iizuka ha attraversato periodi molto diversi per Sonic, compresi gli anni in cui SEGA aveva messo in discussione il futuro della serie. Il responsabile del Sonic Team, che considera il personaggio quasi come un figlio, ha raccontato di aver dovuto difendere il franchise anche all'interno dell'azienda. Già a giugno aveva ricordato che, circa dieci anni prima, SEGA gli aveva affidato il compito di ricostruire il franchise negli Stati Uniti, prospettandone altrimenti la chiusura. Nella nuova intervista, Iizuka individua nel primo film live-action del 2020 uno dei momenti più importanti nella storia recente di Sonic. Il successo cinematografico, arrivato dopo le polemiche iniziali sul design del protagonista e la successiva riprogettazione, avrebbe contribuito a modificare le prospettive della serie. Da allora il percorso al cinema è proseguito con altri due lungometraggi, mentre il quarto è atteso per marzo 2027. Parallelamente, Sonic è tornato con nuovi videogiochi e produzioni animate, raggiungendo anche persone che non avevano mai giocato ai titoli originali.

Iizuka guarda a videogiochi più narrativi

L'arrivo di un pubblico cresciuto con i film e l'animazione sta portando Iizuka a riflettere sulle caratteristiche dei prossimi videogiochi. Secondo il responsabile del Sonic Team, chi ha conosciuto il personaggio attraverso questi media tende a dare maggiore importanza alla storia, mentre i giocatori storici sono più legati all'azione e al gameplay platform.

Iizuka vorrebbe quindi realizzare giochi che dedichino maggiore spazio alla narrazione, indicando una possibile direzione creativa per la serie.

Il Sonic Team intende comunque continuare a sviluppare entrambe le anime del franchise. Da una parte il Sonic moderno, rivolto anche al pubblico più recente; dall'altra quello classico, con produzioni bidimensionali come Sonic Mania e raccolte dedicate ai primi capitoli come Sonic Origins. Iizuka vuole mantenere questa distinzione anche in futuro, cercando di rispondere alle aspettative dei nuovi fan senza abbandonare le caratteristiche che hanno accompagnato Sonic fin dal suo debutto nel 1991.

Videogiochi, cinema e animazione: il futuro del franchise

L'espansione di Sonic proseguirà anche oltre il suo 35° anniversario. Iizuka ha anticipato l'intenzione di proporre nuove produzioni con una certa regolarità, tra videogiochi, film e animazione, cercando di mantenere una presenza quasi annuale del personaggio.

Tra i progetti già annunciati figurano il quarto film e una nuova serie animata per bambini destinata a Netflix. Per le future uscite videoludiche bisognerà invece attendere. Nonostante la crescente importanza degli altri media, Iizuka ha ribadito che i videogiochi resteranno il riferimento centrale di Sonic. Film e animazione potranno ampliare il pubblico e sviluppare nuove storie, mantenendo però le caratteristiche fondamentali del franchise.

Blue Sonic corre accanto al logo SEGA con il suo creatore in giacca marrone su sfondo blu

Un esempio di quanto la risposta dei fan possa influenzare le scelte creative è Shadow. Introdotto in Sonic Adventure 2, il personaggio era inizialmente destinato a morire, ma la sua popolarità convinse il team a riportarlo in Sonic Heroes. Secondo Iizuka, il terzo film ha contribuito ad aumentarne ulteriormente il seguito, tanto da spingerlo a voler dedicare a Shadow maggiore attenzione. La popolarità dei personaggi si accompagna alla necessità di mantenerli riconoscibili nelle diverse produzioni. Per questo, il Sonic Team segue una regola interna che prevede di conservare le relazioni fondamentali tra Sonic, Tails, Knuckles e Amy, indipendentemente dal media utilizzato.

Resta da vedere come questa maggiore attenzione alla narrazione prenderà forma nei prossimi videogiochi, senza sacrificare il gameplay che ha reso celebre Sonic.

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