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Threads al centro della vita quotidiana: perché Meta punta su conversazioni e creator

  • Immagine del redattore: Matteo Sallustio
    Matteo Sallustio
  • 16 gen
  • Tempo di lettura: 4 min

Per molto tempo Threads è stata percepita come un’estensione di Instagram. Un luogo dove ripubblicare pensieri, commenti veloci, frammenti di conversazioni già viste altrove. Oggi questa lettura non è più sufficiente. I numeri raccontano una piattaforma entrata in una fase diversa: 400 milioni di utenti mensili e circa 150 milioni di utenti attivi ogni giorno. Una crescita che la colloca stabilmente tra le grandi app social globali.

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Il punto non è solo quanto Threads sia cresciuta, ma come Meta sta cercando di trasformarla in un’abitudine quotidiana. L’obiettivo dichiarato è chiaro: fare in modo che le persone si sveglino e aprano Threads senza bisogno di essere spinte da notifiche incrociate o suggerimenti provenienti da Instagram e Facebook. Non più un social di passaggio, ma un punto di partenza.

La distribuzione cross‑platform non basta più

Finora la crescita di Threads è stata sostenuta in modo massiccio dall’ecosistema Meta. I contenuti di Threads vengono mostrati dentro Instagram e Facebook, personalizzati in base agli interessi dell’utente, con lo scopo di generare curiosità e portare download.

Questa strategia ha funzionato, ma ora mostra i suoi limiti. Una piattaforma che vuole vivere di vita propria non può dipendere per sempre da un’altra. Per questo Meta sta lavorando per ridurre progressivamente la dipendenza dalle promozioni incrociate e costruire un’esperienza capace di reggersi da sola.

Threads non vuole essere solo citata come “l’app collegata a Instagram”, ma come uno spazio con una funzione chiara nel panorama delle piattaforme social.

L’identità di Threads: parlare di ciò che succede, ora

Il posizionamento che emerge è netto. Threads vuole essere il luogo dove si discute di quello che accade nel mondo, mentre accade. Non una piattaforma focalizzata sull’archiviazione o sull’evergreen, ma sulla conversazione viva.

Per arrivarci, Meta sta lavorando verticalmente. Sport, intrattenimento, cultura pop, creator economy, community tematiche. Ogni area viene trattata come un ecosistema con dinamiche proprie, creator riconoscibili e pubblico abituale.

Il confronto non è solo con X. Reddit e Discord entrano esplicitamente nel quadro competitivo perché rappresentano due modelli diversi di conversazione: il primo basato su community strutturate, il secondo su gruppi chiusi. Threads prova a collocarsi in mezzo, mantenendo apertura e velocità, ma con maggiore leggibilità.

Threads e creator: niente monetizzazione ma visibilità

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il rapporto con i creator. Threads non prevede, almeno per ora, sistemi di monetizzazione diretta. Niente paywall interni e nessuna condivisione dei ricavi pubblicitari sul modello di YouTube.

La proposta è diversa: Threads come canale di traffico. Un luogo dove intercettare attenzione e indirizzarla verso piattaforme dove il creator monetizza davvero.

Il caso dei podcast è emblematico. Threads ha introdotto link avanzati agli show e agli episodi, con anteprime curate e possibilità di fissarli sul profilo. Spotify è il primo esempio evidente, ma l’apertura verso Substack e Patreon indica una strategia più ampia.

Per chi crea contenuti, questo cambia il ruolo della piattaforma all’interno della strategia. Threads non è il punto finale, ma uno snodo. Serve a generare conversazioni, rafforzare il posizionamento e portare pubblico altrove.

Pubblicità introdotta con cautela

Gli annunci pubblicitari sono in fase di test in pochi Paesi e con carichi volutamente ridotti. Meta ha scelto un approccio graduale, aumentando la pressione pubblicitaria solo quando l’esperienza utente offre abbastanza valore da renderla accettabile.

Questa scelta segnala la volontà di evitare gli errori visti su altre piattaforme, dove l’eccesso di ads ha eroso attenzione e fiducia. Per creator e brand, significa operare in un ambiente ancora relativamente poco affollato, ma destinato a evolvere.

L’algoritmo diventa più leggibile: il test di “Dear Algo”

Uno dei cambiamenti più interessanti riguarda il controllo del feed. Threads sta testando una funzione chiamata “Dear Algo” che consente agli utenti di chiedere di vedere più o meno contenuti su temi specifici.

Non si tratta di semplici categorie. Le richieste possono essere molto precise e contestuali, valide per un periodo limitato di tempo. È possibile condividere o remixare i prompt, creando una forma di personalizzazione collettiva.

Questo è reso possibile da una comprensione del contenuto molto più profonda, basata su modelli linguistici capaci di riconoscere eventi, contesti temporali e soggetti. Per i creator, significa un algoritmo meno opaco e più sensibile alla pertinenza reale.

Fediverse: supportato, ma fuori dalla priorità strategica

Threads continua a supportare la federazione con piattaforme come Mastodon, ma senza spingerla come elemento centrale della roadmap. Viene mantenuta, non accelerata.

La motivazione è pragmatica: mantenere compatibilità tra piattaforme diverse rallenta l’iterazione e rende più complesso evolvere il prodotto. Nel breve periodo, Meta preferisce concentrarsi sull’esperienza interna e sulla crescita dell’uso quotidiano.

Threads punta sulla contemporaneità

Un altro cambiamento chiave riguarda la temporalità dei contenuti. Threads ora privilegia post pubblicati nelle ultime 24 ore. Contenuti più vecchi, anche se di qualità, tendono a perdere rapidamente visibilità.

Questo rafforza il posizionamento sul tempo reale e avvicina Threads a una logica di conversazione continua. Per i creator, il messaggio è chiaro: presenza costante, capacità di leggere il contesto e rapidità contano più dell’evergreen.

Notizie e giornalismo: presenti, ma non centrali

A differenza di X, Threads non sta cercando attivamente editori e testate. Le notizie non vengono penalizzate, ma non sono una verticale prioritaria.

L’attenzione è rivolta ai creator capaci di spiegare, commentare e dare senso agli eventi. Non tanto breaking news, quanto interpretazione e conversazione.

Giochi nei messaggi: sperimentazione per la permanenza

Meta sta sperimentando giochi integrati nelle chat di Threads, a partire da un semplice gioco di basket. È un prototipo interno, ma il segnale è chiaro: aumentare il tempo di permanenza e rendere le conversazioni più informali e ludiche.

Questa direzione differenzia Threads da X e Bluesky e richiama esperimenti già visti su Instagram e Apple Messages. Se introdotti, questi elementi potrebbero rafforzare l’uso quotidiano dell’app.

Perché Threads vuole essere l’app che apri al mattino

Mettendo insieme tutti questi elementi emerge una strategia coerente. Threads non promette guadagni diretti, ma offre controllo, visibilità e contesto. Non punta sull’archivio, ma sul presente. Non sulla viralità estrema, ma sulla conversazione.

Per i creator, questo significa ripensare il modo di usare la piattaforma. Threads non è un social da presidiare in automatico, ma uno spazio da leggere, interpretare e abitare.

Se riuscirà davvero a diventare l’app che si apre al mattino dipenderà da una cosa sola: la capacità di offrire ogni giorno qualcosa di rilevante.

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