Threads testa i riassunti AI sui profili
- Matteo Sallustio

- 3 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Threads sta sperimentando una nuova funzione basata sull’AI che potrebbe cambiare il modo in cui scopriamo le persone sulla piattaforma. Secondo alcune anticipazioni emerse dal lavoro di Alessandro Paluzzi, l’app di Meta starebbe testando dei riassunti automatici delle interazioni, visibili direttamente sui profili. L’obiettivo è offrire una panoramica rapida del rapporto tra due utenti e, potenzialmente, anche un riepilogo tematico del profilo visitato.
Come funzionano i riassunti AI sui profili
La funzione si presenta come un riquadro informativo sovrapposto al profilo. Al suo interno l’AI sintetizza le interazioni passate tra due account, segnalando commenti, scambi frequenti e argomenti ricorrenti. In prospettiva, il sistema potrebbe includere anche una descrizione generale del profilo, con temi trattati, interessi principali e tipologia di contenuti pubblicati. Il meccanismo è simile a quello già visto sulle email con i riepiloghi automatici o alle sintesi che X offre tramite Grok agli utenti Premium.

Il confronto diretto con X e Grok
X consente già di visualizzare un riepilogo generato da Grok attraverso la funzione “More about this account”. Threads, di fatto, sta allineando la propria esperienza a quella del principale competitor. La differenza è che Meta può contare su un ecosistema AI già integrato nei suoi prodotti, da Instagram a Facebook, rendendo l’adozione su Threads una naturale estensione della strategia complessiva.
Se questa funzione dovesse uscire dalla fase di test, potrebbe influenzare in modo significativo i meccanismi di scoperta. I riassunti AI rendono immediata la comprensione di un profilo, riducendo il tempo necessario per valutare se seguirlo o meno. Questo potrebbe favorire i creator con una linea editoriale chiara e costante, penalizzando invece chi pubblica in modo discontinuo o privo di una vera identità tematica.
Per creator e brand, i riassunti AI rappresentano un’arma a doppio taglio. Da un lato facilitano la conversione dei visitatori in follower, perché chiariscono subito di cosa si occupa un profilo. Dall’altro impongono una maggiore coerenza nei contenuti: l’AI tende a sintetizzare sulla base di pattern ricorrenti, quindi messaggi confusi o poco allineati rischiano di tradursi in descrizioni poco valorizzanti.
La fine della scoperta “naturale”?
Uno dei dubbi principali riguarda la perdita della scoperta spontanea. Parte dell’esperienza social è legata all’esplorazione diretta dei contenuti, alla lettura dei post passati e alla costruzione graduale di un’opinione su un profilo. L’AI, semplificando tutto in pochi punti chiave, potrebbe ridurre questo processo. Inoltre, riassumere persone e brand in poche righe comporta sempre un rischio di appiattimento dell’identità.
Un possibile strumento anti-troll
Tra gli effetti potenzialmente positivi, c’è anche quello legato alla moderazione indiretta. Se l’AI segnala che un profilo ha avuto interazioni negative o critiche ripetute, l’utente potrebbe scegliere di evitare ulteriori contatti. In questo senso, i riassunti potrebbero diventare un filtro preventivo contro comportamenti tossici.
Stato attuale della funzione e prospettive future
Al momento Threads non ha annunciato ufficialmente il lancio della funzione. Si tratta ancora di una sperimentazione individuata nel codice dell’app. Tuttavia, il contesto competitivo con X e la spinta di Meta sull’AI rendono plausibile un rilascio futuro, almeno in forma sperimentale per alcuni utenti.
In vista di funzioni simili, diventa sempre più strategico curare la coerenza tematica dei contenuti, la chiarezza del posizionamento e la frequenza di pubblicazione. L’AI sintetizza quello che vede: più un messaggio è lineare, più sarà facile risultare comprensibili anche nei riepiloghi automatici.



Commenti